Ha illustrato la parola RESPIRO
e curato la scenografia della mostra

Bio
Scultore dalla solida formazione accademica: Scuola Internazionale di Incisione di Roma, Scuola Internazionale di Incisione di Urbino, Accademia di Belle Arti di Roma, Laurea in architettura del paesaggio alla Facoltà di Architettura “L. Quaroni” di Roma.
Lavora presso lo Studio Tringali Architettura di Roma e fa parte dell’associazione di ricerca artistica OZU (Officine Zone Umane) con sede in Sabina.
Ha partecipato a numerose mostre collettive e a importanti simposi internazionali sulla scultura.

Scenografie
2010: “Per non morire di mafia”, regia di A. Pizzech, Teatro Caio Melisso, 53 edizione Festival di Spoleto
2010: “Disco risorgimento”, regia di Filippo Gili, Teatro Lo spazio, Roma
2010: “Non si sa come”, regia di A. Pizzech, Teatro Vespasiano, Rieti

Mostre personali
2004: “My backyard”, a cura di Oscar Aciar, Il Giardino Segreto, Roma
2003: “Mistèri”, a cura di Marzia Finocchiaro, Palazzo Vecchia Dogana, Catania
2003: “Mistèri”, Palazzo Impellizzeri, Facoltà di Architettura di Siracusa

Mostre collettive
2008: “Loading”, a cura di Francesca Boenzi, Nicola Cante e Francesco Tufano, Castello di Acerra, Napoli
2007: “Amparo (rifugio)”, a cura del’ Associazione Artetica, Roma
2007: “Dormi dormi figliu meu gentile”, a cura di Alberto Tessore, Frasso, Rieti
2007: “Dalla terra”, a cura dall’ Associaizone MIA, Villa Aldobrandini, Roma

Sta lavorando ad una imponente istallazione scultorea per l’aeroporto Marco Polo di Venezia.

www.giacomotringali.com

 TAVOLA FINITA 1

 

 

 

 

 

 

 

Giacomo Tringali - Respiro (img2)